Segreti di Pulcinella - rivista di letteratura e cultura varia -

Pubblicato il da luna di lenni

 


 

 

In questo numero segnaliamo...






  Titolo: Luna di Lenni
  Autore: Berardi Emanuele
  Editore: Round Robin Editrice
  Collana: Parole in viaggio
  Data di Pubblicazione: Febbraio 2011
  ISBN: 8895731212
  ISBN-13: 9788895731216
  Pagine: 232
  Reparto: Narrativa italiana


Da bambino le nuvole correvano giocando   a nascondino tra le vette dei palazzi. Ve le ricordate le nuvole? Si sfilacciavano, dissolvevano e ricomponevano senza alcuna regola precisa. Erano brevi quei momenti, poi tutto finiva oltre lo spigolo del cornicione, delle antenne, dei comignoli e si tornava alla tangibilità delle cose ordinarie; un trenino, una bicicletta, un mattone posato sulla malta, assestato con un colpo di spatola.
Come sarebbe stato il resto di quel gioco, di quell'inseguimento, di quello spettacolo pirotecnico alla luce del sole (o di notte, quando a risplendere è la luna) se non ci fossero stati tanti palazzi? Se il cielo, insomma, fosse stato più grande?
Domande sorte in una località di campagna fuori Bologna. Un cielo immenso, un orizzonte difficile da abbracciare e un occhio impreparato ad uno spettacolo del genere. Lui è Lenni, il personaggio centrale romanzo, lo stesso che da ragazzino trascorreva intere giornale appiccicato ai vetri della finestra ad osservare il cemento crescere e dominare come un mostro l'intera città.
Roma in questo racconto non è poi diversa dalle migliaia di città sparse per il mondo; piena di gente, infestata da milioni di parassiti in simbiosi con quella creatura abominevole. Lenni è quel bimbetto che la sera andava a letto preoccupato per il disastro di Chernobyl. Un ragazzo, Lenni, che quando cresce lo fa insieme agli amici del quartiere. Poi l'università, l'impegno politico, la militanza, la voglia di spaccare tutto (teste di poliziotti comprese) perché stavolta non ci sono vuoti da colmare, visto che gli spazi sono già tutti pieni. Un cielo basso, un orizzonte corto. Voglia di evadere. Lenni si mette in testa che le strade sono le vene di quel mostro infetto, e che le auto, le persone e qualsiasi "manufatto" facciano concretamente parte dell'architettura di quel corpo. Incontra gente che la pensa come lui, scrivono queste ipotesi su un giornale autoprodotto. Non smette mai di confidarsi con la sua migliore amica, quella luna che da lassù continua a spiarlo. La storia è pregna di musica punk, tipi svitati, vecchi film di fantascienza e storie esilaranti. Ma non mancano paure angosce e visioni distorte. Siamo in tarda adolescenza (Lenni non userebbe mai il termine giovinezza, troppo fascista) e questa è la storia di un gruppo di amici che viaggiano insieme. Sembra una chiacchierata tra tipi mezzi brilli in un pub, un botta e risposta tra sfigati prima di un esame, pensieri assurdi con i polsi legati durante un fermo di polizia. Il romanzo s'intitola Luna di Lenni, c'è pure un cane, Cipo; un bastardino, pazzo, mezzo anarchico pure lui e inselvatichito, che si muove tra il cemento cittadino come un sopravvissuto di una civiltà ormai scomparsa.
L'autore invece si chiama Emanuele Berardi, ma nessuno ne sa niente, allora siamo stati costretti a copiare qualche informazione dal sito della casa editrice, la romana Round Robin.
"Emanuele Berardi è nato a Roma nel 1977. Laureato in Biologia vive e lavora come ricercatore in Belgio. Luna di Lenni è il suo primo romanzo".

Fonte: link

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