Quarta di copertina

SINOSSI
Periferia romana. Musica anni Ottanta e un orizzonte sempre uguale. Per Lenni l'incubo di Černobyl' visto in tv da bambino non è mai passato. Cresce con gli amici e suo fratello. Nutrono odio verso una società lontana, blindata. Ha un rapporto speciale con la Luna, Lenni, sempre presente nel momento del bisogno.
Quando sopraggiunge la coscienza politica, i ragazzi si organizzano in una contestazione violenta che esce dall'università per mettere piede nel quartiere.
L'improvvisa crescita ha il volto della sofferenza, causata dalla malattia di un amico e la scoperta di una campagna bolognese, ancora lontana da manipolazioni artificiali. A Roma, nel frattempo...
ESTRATTO
Fuori, intanto, una Luna da mille watt correva tra i rami ancora spogli dei platani saltando da un attico all’altro dei palazzi lungo la via. Ad ogni modo, ad essere liberi eravamo liberi, per carità, anzi, se ne imparavano di cose in giornate così; quella volta, ad esempio, era venuto fuori che il mi minore è l’accordo più malinconico che ci sia. E forse era vero.
NOTA BIOGRAFICA
Emanuele Berardi è nato a Roma nel 1977. Laureato in Biologia vive e lavora come ricercatore in Belgio. Luna di Lenni è il suo primo romanzo.
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